Giorgio Florio

Piergiorgio Florio nasce a Pollone il 10 agosto del 1946 e fin dalla tenera età dimostra capacità artistiche innate vincendo alcuni premi scolastici per il disegno. Crescendo forma la sua conoscenza in ambito tessile, diplomandosi nel 1966 con la qualifica di perito tessile; nonostante una formazione non prettamente accademica, continua a coltivare la passione per il disegno artistico e impara l’utilizzo dei colori ad olio, dilettandosi con le prime tele e dipinti su tavola. Si può definire in tutto e per tutto un pittore dilettante che, quasi con illumistico empirismo, ricerca negli anni la migliore tecnica e composizione possibili anelando ad un continuo miglioramento. Negli anni Settanta, con la contestazione metropolitana che bussava alle porte, fa capolino nel giovane Florio la voglia di sperimentare nuove tecniche con la compagnia di giovani  pittori dilettanti biellesi. Ognuno perseguiva le sue idee di fare arte imitando per lo più autori di quel periodo approdati alla Biennale di Venezia. Si passava dai collage, utilizzando materiali di scarto di imballaggi, alla bruciatura di supporti lignei, in un vortice di “genio e sregolatezza”; ma il genio necessita giocoforza delle regole per creare la giusta armonia nelle sue opere. Il Florio capisce quanto le regole siano importanti per personalizzare il suo spirito artistico.


Dal 1975 lo studio della composizione del colore prevale nel suo percorso di crescita e, nell’estate del ’76, partecipando ad un concorso di pittura indetto dal Comune di Paderno Ponchielli per il centenario dell’opera lirica “La Gioconda”, Florio viene premiato con il terzo premio. Nonostante il riconoscimento, continua a non “prendersi sul serio”, ma la ricerca tecnica e compositiva prosegue
incessante.


Negli anni ’80 dipinge prevalentemente per se stesso nel suo studio, fino all’incontro casuale nel 1992 con il professor Raffaele De Grada Junior.  Da questo momento possiamo annoverare alcune mostre personali e collettive come la collettiva Lombardia Europa Prima Edizione, premio città di
Como e la personale presso Museo Civico della città di Biella, con i dipinti presentati da Raffaele De Grada.


La produzione dell’artista continua tutt’oggi con la creazione di tavole, pale,  trittici e capolettera, tutti esempi del suo gusto contemporaneo nel quale, mediante il colore, dà una rivisitazione moderna dell’antico, regalandoci una visione personale ed allegorica della società contemporanea.

 

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